Il diritto alla salute nelle aree interne. Intervista a Chiara Marinacci

Chi affronta il tema del diritto alla salute nelle aree interne del Paese, e cioè negli oltre 4mila Comuni lontani dai poli dov’è concentrata la presenza dei servizi essenziali, sa che oggi è necessario far emergere “nuove figure professionali, come sta facendo la Strategia Nazionale Aree Interne” racconta Chiara Marinacci, della Struttura Complessa a Direzione Universitaria Epidemiologia dell’ASL TO3 di Regione Piemonte. “Penso all’infermiere di comunità, a supporto di tutti gli anziani di un’area omogenea, o ad ostetriche a disposizione del territorio e delle comunità, per agevolare il percorso delle madri durante la gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino” aggiunge. Marinacci ha coordinato per conto del ministero della Salute la definizione degli indicatori sull’accesso ai servizi sanitari nelle aree interne, e partecipato a numerose istruttorie relative a singole aree:

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Cittadinanzattiva: acquisti centralizzati, ma diritti per tutti

Acquisti sanitari in scienza, coscienza e... risparmio. Sembra impossibile trovare un connubbio tra questi aspetti apparantemente in contraddizione. Perché sì, la medicina moderna ha bisogno di tutte le tecnologie disponibili per la diagnosi e la cura del paziente ma compatibilmente con le dissanguate casse dello Stato. Un tema spinoso ma cruciale per la tenuta del Sistema sanitario nazionale che oggi è stato al centro di una sessione di studio “Acquisti in sanità, governare le innovazioni garantendo i diritti” promossa dalla neonata Scuola civica di alta formazione promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato (Tdm). Che entra così nel vivo del dibattito affrontando i dossier più caldi legati al nuovo codice appalti, alla spending review, alla centralizzazione degli acquisti e al principio del “massimo ribasso” dei prezzi.«Noi vogliamo che siano tutelati i diritti dei pazienti - esordisce Tonino Aceti che di Cittadinanzattiva è coordinatore nazionale - una priorità che non deve essere sacrificata sull’altare del risparmio a tutti i costi.

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Sostenibilità del Ssn, il punto alla Scuola civica di alta formazione

Primo: intendersi su cosa si intende per sostenibilità. Secondo: sfatare falsi miti e “fake news”. Terzo: farsi tutti “parte attiva” per modificare, promuovendo un approccio bottom-up, l’agenda delle priorità politiche. Perché è quella che, in definitiva, decide quanto investire, in ogni senso, su un progetto comune e collettivo come il nostro Servizio sanitario nazionale. «Una delle grandi opere pubbliche del secondo dopoguerra»: così lo definisce Tonino Aceti, coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, che ha inaugurato a Roma il primo modulo della “Scuola civica di alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità”. Obiettivo dichiarato - e spiegato dalla direttrice della Scuola, Daniela Mondatore -: «valorizzare e offrire al Paese competenze, esperienze, evidenze, sensibilità maturate dal nostro Movimento in 40 anni di storia di tutela dei diritti e di partecipazione civica».Il primo modulo formativo, in corso oggi e domani, è dedicato ai “Diritti sostenibili.Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto”.

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“Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto”. Al via oggi a Roma il primo modulo

Prendono il via oggi ufficialmente le attività della “Scuola Civica di Alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, una Scuola che intende valorizzare e offrire al Paese competenze, esperienze, evidenze, sensibilità maturate dal nostro Movimento in 40 anni di storia di tutela dei diritti e di partecipazione civica. Il primo modulo formativo, in corso oggi e domani, si occuperà di Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto. IL primo ciclo di moduli è realizzato grazie al sostegno non condizionato di Merck.

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In difesa del Ssn: ai nastri la Scuola civica di alta formazione

È ai blocchi di partenza la “Scuola Civica di alta formazione. Diritti e partecipazione in sanità” di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, una Scuola che intende valorizzare e offrire al Paese competenze, esperienze, evidenze, sensibilità maturate dal nostro Movimento in 40 anni di storia di tutela dei diritti e di partecipazione civica. Si tratta di un’altra importante intuizione del nostro Movimento che variamo con diversi obiettivi, e che quest’anno parte con quattro moduli formativi realizzati grazie al sostegno non condizionato della Merck.

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Iscrizione Aperte

Compila i dati, allega il curriculum vitae e invia la domanda entro e non oltre il 25 agosto 2017 a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per usufruire dello sconto del 10%, la domanda dovrà pervenire entro il 4 agosto 2017 per il primo corso in "Diritti sostenibili. Dalla compatibilità economica alla sostenibilità del diritto" mentre per il corso "Acquista in sanità. Governare le innovazione garantendo i diritti" del 24 e 25 settembre, la domanda dovrà pervenire entro il 25 agosoto 2017.
In caso di accettazione, si dovrà procedere al pagamento della quota prevista, utilizzando il link che sarà inviato; l'iscrizione si riterrà completata al momento dell'avvenuto pagamento.
Il costo di ogni singolo corso è di 150 euro + IVA se dovuta; 
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